Il traforo del Gran Sasso non chiude: vertice al Ministero

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Il ministro Danilo Toninelli assicura, mentre l’Abruzzo alza la voce. “Stiamo lavorando con un tavolo permanente – afferma il ministro – Anche oggi ci sono tutte le istituzioni, gli enti pubblici, ministeri: l’obiettivo è quello di evitare una chiusura che recherebbe danni enormi”.

 

Sui tavoli di confronto, però, l’Abruzzo si fa sentire con una posizione bipartisan contro la chiusura del traforo del Gran Sasso in entrambe le direzioni, sulla A24, annunciata dalla mezzanotte di domenica prossima dalla concessionaria Strada dei Parchi Spa, una questione diventata una emergenza nazionale.

Viene chiesta la nomina di un commissario governativo con poteri di deroga e la garanzia che da Roma arrivino i 172 milioni di euro per mettere in sicurezza l’acquifero, sul quale pesa il pericolo di inquinamento che ha innescato inchiesta della procura di Teramo e rinvio a Giudizio di vertici di Sdp, Ruzzo Reti Spa, società pubblica dell’acqua nel Teramano, e dell’Istituto nazionale di fisica nucleare del Gran Sasso.

L’Aquila è diventata la capitale del dissenso “per una sciagura che farebbe tornare indietro di 30 anni una regione già segnata da terremoti”: in una conferenza stampa, un folto gruppo di sindaci e amministratori, guidati dai primi cittadini dell’Aquila, Pierluigi Biondi, di centrodestra, e di Teramo, Gianguido D’Alberto, di centrosinistra, ha bollato come

“irresponsabile e immotivata la decisione di Sdp”.

Successivamente, si è riunito, in seduta straordinaria il Consiglio regionale che pur non riuscendo ad approvare un documento unitario ha detto no alla chiusura di via di

comunicazione vitale, chiedendo con forza la nomina di un commissario governativo che oltre a progetti e lavori, si occupi anche della gestione, un aspetto questo destinato forte a sbloccare la situazione e indurre Sdp a recedere dalla decisione.

 

 

“Il nostro territorio non si può permettere l’isolamento per i prossimi anni. Ma ci sono evoluzioni positive, già negli incontri di oggi. La Regione è sul pezzo ed ha fatto e farà di

tutto per evitare questa sciagura – ha spiegato il vicepresidente della Giunta Regionale abruzzese, Emanuele Imprudente.”. Sull’aspetto del commissariamento il presidente della Regione Marsilio non ha chiuso le porte: “Sono alto e grosso e con le spalle larghe, non mi sottraggo ma non impongo nulla al governo”.

Intanto, il vice presidente del Cda di Sdp, Mauro Fabris ha sottolineato che non ci sarà chiusura se scatteranno le garanzie. “Se le cose dette nell’incontro di ieri verranno confermate, verrà revocata questa nostra posizione” .

Nel frattempo, al Mit i sindaci di Teramo e L’Aquila e i parlamentari Antonio Zennaro e Fabio Berardini hanno incontrato il Ministro Toninelli.

 

La nota del Ministero. “L’adozione congiunta e coordinata di una serie di azioni inter-istituzionali per dimostrare che il Traforo non necessita di essere chiuso e che la tutela della salute dei cittadini e della salubrità dell’acquifero del Gran Sasso è comunque garantita, nel breve e nel lungo termine, senza compromettere la circolazione delle persone e delle merci”. Piena convergenza su questi obiettivi  oggi al tavolo, tenutosi al Mit, cui, riferisce il Ministero delle  Infrastrutture e Trasporti, hanno preso parte i rappresentanti del  Dipartimento della Protezione civile, del Ministero dell”Ambiente, del Ministero dell”Istruzione.

 

 

Al tavolo, riferisce ancora il Mit, hanno preso parte anche il Provveditorato alle Opere pubbliche di Lazio, Abruzzo e Sardegna, il Presidente e il Vicepresidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio ed Emanuele Imprudente, nonché esponenti delle due società degli

acquedotti coinvolte nella vicenda, di Ispra, Arera, Iss, Ersi  Abruzzo, Infn e dell”Autorità Distretto Appennino Centrale. Con  l’interessamento anche di una rappresentanza dei parlamentari del territorio e dei sindaci de L”Aquila e di Teramo, Pierluigi Biondi e  Gianguido D’Alberto.

 

 

“Un protocollo rafforzato di monitoraggio ambientale e della risorsa idrica facente capo al Ministero dell”Ambiente, una pianificazione dell”emergenza demandata alla Protezione civile di concerto con la Regione e un piano di limitazione della circolazione sulla tratta  autostradale, operato dal concessionario Strada dei Parchi di concerto col concedente, ossia il Ministero delle Infrastrutture e dei  Trasporti: su queste tre direttrici -afferma il Mit- si articolerà  nell’immediato l”azione di risposta, in attesa che il Commissario  straordinario, previsto da un emendamento governativo allo Sblocca  cantieri, possa prendere in mano la situazione, con le dovute risorse  e prerogative, per la definitiva messa in sicurezza del sistema  idrico”.

 

 

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